Helga Walop, Vluchtplaats (Rifugio), Amsterdam, De Arbeiderspers, 2008

La protagonista-narratrice racconta del padre, venuto a mancare pochi giorni prima della pubblicazione del suo primo romanzo. In modo associativo Helga raccoglie ricordi e pensieri, remoti e recenti, relativi soprattutto all’ultimo anno: le ricerche d’archivio e sul campo sul passato del nonno e della famiglia, la relazione con uno scrittore, ormai finita, basata essenzialmente sul sesso, la scoperta della propria omosessualità, gli incontri con un’affermata scittrice francese, che diventa per lei una figura di riferimento, e soprattutto la malattia dell’amatissimo padre.
Autofiction di Helga Walop (1975), sorta di diario di vita e scrittura, probabilmente da intendere come sosta di riflessione sulla via del secondo romanzo.

 

Lingua originale: olandese
Sito casa editrice: www.arbeiderspers.nl