Thomas van Aalten, De onder-breking (L’inter-ruzione), Amsterdam, Nieuw Amsterdam, 2009

Victor Tupelo arriva durante una tempesta di neve in un albergo abbandonato. Il portiere, Harry, risulta essere un suo avido lettore: gli offre quindi vestiti caldi e gli propone di leggergli le bozze dell’ultimo romanzo a cui Tupelo sta lavorando. Una situazione ideale, in cui l’autore si confronta con il lettore. Victor non sopporta che Harry instauri continuamente dei paragoni tra il protagonosta del romanzo e se stesso, confondendo letteratura e realtà, nonché la persona dell’autore con la voce narrante di un’opera fittizia. Tuttavia le vicende narrate riguardano proprio un certo Victor Tupelo, scrittore: la storia di suo nonno, arrivato in America dall’Europa per amore di una cantante d’opera, la sua stessa terribile esperienza di perdita di memoria, dopo un incidente l’11 settembre 2001, dopo cui era sparito per anni, ricomparendo poi senza alcun ricordo... Mano a mano che procede il romanzo, Harry spiega al suo ospite che si trova nella Zona, un territorio fuori dallo spazio-tempo senza più accesso al mondo reale, condannati l’uno all’altro...
Ne L’inter-ruzione, Thomas van Aalten (1978) s’innesta intertestualmente su lunga scia di narratori, da Hemingway a Easton Ellis e Murakami, tematizzando gli intrecci letteratura-vita, fiction-realtà, autore-lettore, in un gioco letterario di tradizione genuinamente americana.

 

Lingua originale: olandese
Sito casa editrice: www.nieuwamsterdam.nl