Anke Scheeren, De mooiste dagen zijn het ergst (I giorni più belli sono la cosa peggiore), Amsterdam, Nieuw Amsterdam, 2009

Lena è studentessa. Cresciuta senza padre, con un rapporto difficile con la madre, verso cui non sente alcuna affinità, mentre il fratello Sasja pare sempre più lontano, indifferente, tutto concentrato sulla relazione con una ragazza che lo adora. La madre si è trasferita in Francia, dopo la pensione, e pare ora cercare un contatto che i figli non desiderano. Solo quando si ammala di un male incurabile Lena e Sasja sono costretti a ripensare il loro rapporto con lei e le possibili causa della sua freddezza. Lentamente recuperano parti del passato che non conoscevano, o rimosse, soprattutto dopo la scoperta dell'epistolario tra la madre e un uomo sposato che, dopo lunghissimi tentennamenti, estenuanti per la madre – di cui trovano lettere che ne testimoniano la tortura psicologica sofferta – aveva scelto di rimanere con l'altra donna.
Romanzo d'esordio di Anke Scheeren (1982), in cui la voce narrante racconta in modo diretto, raramente sentimentale, la propria vita di giovane donna, il confronto non cercato con le cause remote del proprio disagio e di quello dei familiari, con sguardo a volte divertito, a volte cinico,  sempre attento.

 

Lingua originale: olandese
Sito casa editrice: www.nieuwamsterdam.nl