Merel Roze, De weekenden waren voor haar (I finesettimana erano per lei), Amsterdam, Archipel, 2008

Maya Regter è una giovane di buona famiglia e ottima istruzione, che però, al pari di molte donne olandesi, ha scelto di rinunciare al sogno di sempre di diventare pubblico ministero, adeguandosi a un grigio lavoro presso gli uffici della Provincia. Sta per sposarsi, sembra felice. Eppure c’è una parte dell’infanzia che ha rimosso e che continua a pesare su di lei: dopo la morte della madre, quando lei aveva solo otto anni, il padre, famoso opinionista di questioni socio-economiche, l’aveva fatta ospitare ogni finesettimana in una fattoria, presso una famiglia. Maya aveva stretto una grande amicizia con la piccola Frederieke, finché quelle visite si erano improvvisamente interrotte, per una ragione che a Maya ancora sfugge...
Il romanzo della scrittrice-giornalista Merel Roze, narrato dalla prospettiva di una giovane donna che avrebbe tutte le carte per essere felice ma non lo è, indaga con sottile penetrazione psicologica il vissuto di una donna, il suo rapporto conflittuale con il padre, e con sguardo attento alcuni temi sociali del nostro tempo, come il lavoro femminile nelle società occidentali.

 

Lingua originale: olandese
Sito casa editrice: www.uitgeverijarchipel.nl