Jakuba Katalpa, Hořké moře (Mare amaro), Praha, Paseka, 2008

Non si allontanano l’una dall’altra di un passo. Quando camminano per strada Magdaléna non sale sul marciapiede e si lascia schizzare dalla macchina che viaggia in senso opposto. Si sente un’eroina quando porta Aniela sul tubo della bicicletta, legato alla vita il maglione di Aniela con la stella gialla che di sera traccia sulla sua schiena nuda. È così eccitata dall’amore per l’amica che si lancia in imprese sempre più temerarie, per Aniela va in cerca di cioccolato, la porta al cinema nelle file in fondo, passeggia per la città con addosso i suoi abiti marchiati.
Ho perduto tutti i sensi, dice al termine del romanzo una delle protagoniste. Ma non ho paura.
Il romanzo è narrato per bocca di tre donne di diverse generazioni, i cui destini si incrociano a livello civile ed affettivo. Jakuba soffre di una grave malattia che le impedisce di ricordare i volti, Marie è legata a una casa in cui rivivono i morti e Aniela è riusciuta come per miracolo a fermare il tempo.
Nessuna delle donne trova pace. Sono fortemente legate ai loro antenati, attraverso i loro ricordi si risveglia il passato. Realtà e sogno si intersecano. Niente è certo, la realtà cambia continuamente.

 

Lingua originale: ceco
Sito casa editrice:
www.paseka.cz