Şerban Anghene, Viaţa unui şef de departament povestită de fiul său Supermen (La vita di un capo dipartimento raccontata da suo figlio ossia Supermen), Bucuresti, Cartea Romanesca, 2009

Serban Anghene ha solo 21 anni e non ha ricordi prerivoluzionari. Ha invece ben fissati nella memoria affettiva tutti i mille e uno racconti di suo padre, da cui ricostruisce senza rumore una fetta di storia “predicembrista” [prima del dicembre dell’‘89], senza i cliché e gli stereotipi della società.
Nel nuovo mondo duro e cinico degli adulti vincenti, i ragazzi si immaginano di essere degli eroi di fantascienza cinematografica e di giochi di playstation e vogliono salvare il Mondo. Essere Supermen è l’unica possibilità di sopravivenza. Ma come potrebbe diventare eroe il figlio di un Supermen fallito?
La vita di un capodipartimento raccontata da suo figlio Supermen è un tipico romanzo di formazione, un romanzo fresco e vitale, che inizia con una dedica emozionante: “Al mio primo e unico eroe che è stato ed è MIO PADRE”. Una volta stabilito questo, il libro scorre da solo tra sorrisi e lacrime, tra vicende banali e straordinarie. È il libro che tutti vorrebbero scrivere e che solo alcuni riescono a mettere su carta.
Il personaggio-narratore di Serban Anghene incomincia a decifrare per conto suo la logica perversa e stramba di un sistema politico scomparso e gli avatar di un’epoca che non ha avuto la sfortuna di vivere in prima persona. Egli ripercorre tra ricordi e analisi, da prospettive incrociate e con un robusto senso dell’umorismo, le vite e le vicende dei genitori, dei nonni e dei loro contemporanei, fatti successi in un Paese strano e povero condotto da un Dittatore.

 

Lingua originale: rumeno
Sito casa editrice: www.cartearomaneasca.ro